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Spegne 10 candeline il pop-up Château voluto da Gianni Masciarelli

Il Castello di Semivicoli, in Abruzzo, incastonato tra la Maiella e la Costa dei Trabocchi, festeggia con uno showcooking a bordo piscina e gli acrobati in vigna

Sabato sera il Castello di Semivicoli ha ospitato un grande party dedicato al suo decimo compleanno. Il pop-up Château di Casa Masciarelli, che ha saputo fare della estemporanea poliedricità dei suoi eventi per il pubblico, il punto di forza del suo successo, non poteva smentirsi in questo primo importante anniversario e ha presentato una festa all’insegna del non convenzionale, a tavola come nell’intrattenimento.

La serata è iniziata con una cena showcooking a bordo piscina a base di proposte di mare, dalla paella alla frittura di pesce, in abbinamento alle etichette della linea Castello di Semivicoli e a cocktail rinfrescanti quanto unici, concepiti per esaltare due dei vini simbolo dell’estate abruzzese: il Bianco Colline Teatine IGT Villa Gemma e il Cerasuolo d’Abruzzo DOC Gianni Masciarelli. Non sono mancate ovviamente alternative fantasiose per gli ospiti vegani e vegetariani.

Tema della serata, il circo: gioioso, sorprendente, avvolto dal fascino e dal mistero, capace di reinventarsi senza perdere la propria identità ma avvicinandosi al gusto contemporaneo, ha portato al Castello di Semivicoli, libero dal tendone e da ogni costrizione, esibizioni di acrobati, giocolieri e mangiafuoco che hanno duettato tra loro, a pochi passi dal pubblico. Presenti cartomanti e caricaturisti per conservare un ricordo indelebile della serata. 

Ma non c’è compleanno senza torta, così Marina ha voluto una torta a 10 strati per festeggiare ogni singolo anno.

Il Castello di Semivicoli ha una storia articolata: appartenuto per generazioni alla famiglia della nobiltà borbonica Perticone, che usava l’edificio per le vacanze estive e per seguire i lavori di trebbiatura e di vendemmia nelle loro proprietà.

Il palazzo si salvò miracolosamente dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, pur essendo vicino alla famigerata linea Gustav, perché venne adibito ad ospedale. Abitato fino agli anni ‘50 per brevi periodi di vacanza dagli antichi proprietari, poi questo maestoso palazzo perse progressivamente importanza e venne abbandonato all’incuria e svuotato degli arredi di pregio sul finire degli anni ‘60.

Nel 2004 venne acquistato però da Gianni Masciarelli, tra i protagonisti della riscossa del vino made in Abruzzo, per regalarlo alla moglie Marina e, dopo un restauro conservativo durato cinque anni, di cui lo stesso Gianni aveva seguito con orgoglio i lavori, oggi il Castello di Semivicoli è una dimora di charme circondato da vigneti, ulivi, rose e ginestre. Inoltre, dopo la prematura scomparsa di Gianni, per volontà della moglie Marina Cvetic da qualche anno da anche il nome ad una collana di vini firmati Masciarelli. 

Un’altra delle grandi intuizioni di Gianni Masciarelli che ha sempre voluto collegare il suo grande vino al territorio e alla cultura che esprime. Un complesso che conserva ancora affascinanti ricordi della sua storia e delle attività produttive: il frantoio in pietra, un torchio in legno datato 1864, la bottaia dai fusti realizzati a mano agli inizi dell’Ottocento, la neviera, dove si depositava la neve e si conservavano i cibi.

l Castello di Semivicoli è tra le prime strutture in Abruzzo a poter vantare l’affiliazione a Ecoworld Hotel, un booking engine che in Italia raggruppa strutture con una particolare sensibilità all’ambiente. Per il concetto di ospitalità sviluppato al Castello di Semivicoli, che fa parte dell’associazione Châteaux & Hôtels Collection, Marina ha coniato l’espressione “pop-up Château” che rende bene l’idea di poter disporre di una accoglienza taylor made. 

 

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